La qualità dell’aria

Il 14 Gennaio 2020 è stato un giorno da ricordare per i romani, il Sindaco di Roma ha vietato il traffico a tutte le auto diesel, comprese le Euro 6.  In molti si sono ritrovati con la macchina nuova parcheggiata sotto casa.

Il provvedimento si è reso necessario per prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico. Ma davvero il blocco del traffico è la soluzione? 

Il lockdown ci ha permesso di avere dei dati straordinari relativi alla qualità dell’aria in una Roma deserta. L’articolo ha l’obiettivo di introdurre il complesso tema della qualità dell’aria nelle grandi città metropolitane e di confrontare i dati del periodo del lockdown rispetto a quelli dell’ anno precedente.

Cos'è la qualità dell'aria? Principali inquinanti atmosferici e Air Quality Index

La qualità dell’aria è una misura di quanto l’aria che respiriamo sia libera da inquinamento atmosferico ed innocua per la salute dell’uomo. I principali inquinanti sono di tipo gassoso (Diossido di zolfo SO2, Diossido d’azoto NO2, Monossido di carbonio CO e Ozono O3) oppure di tipo particolato (PM10 e PM2,5 )

Il particolato è un aerosol di piccole particelle solide classificate in base alle loro dimensioni. PM10 quando il diametro aerodinamico medio è minore di 10 micron (possono raggiungere i polmoni), PM2,5 quando il loro diametro aerodinamico medio è inferiore a 2,5 micron (più dannose perché possono passare attraverso i filtri delle vie aeree respiratorie superiori).

Per agevolare la comprensione della qualità dell’aria è stato sviluppato un kpi sintetico che raggruppa tutti i principali inquinanti sopra riportati, l’indice si chiama Air Quality Index (AQI). La scala AQI fornisce una vista immediata della qualità dell’aria ed è così definita:

AQILivelloImplicazioni sulla salute
0 – 50BuonoLa qualità dell’aria è considerata soddisfacente e l’inquinamento atmosferico presenta rischi minimi o nulli
50-100ModeratoLa qualità dell’aria è accettabile; tuttavia, per alcuni inquinanti può esserci un problema di salute moderato per un numero molto limitato di persone che sono insolitamente sensibili all’inquinamento atmosferico.
100-150Malsano per gruppi sensibiliI residenti appartenenti a gruppi sensibili (per patologie) possono riscontrare effetti sulla salute. È improbabile che gli effetti siano seri per tutta la popolazione.
150-200MalsanoOgnuno può iniziare a sperimentare effetti sulla salute; i membri di gruppi sensibili possono avere effetti sulla salute più gravi
200-300Molto malsanoAvvisi sulla salute delle condizioni di emergenza. È più probabile che l’intera popolazione sia colpita.
300-500PericolosoAllerta salute: chiunque può essere soggetto a effetti piu gravi sulla propria salute

A Roma, come in genere nelle città metropolitane, sono proprio i particolati PM10 e PM2,5 che contribuiscono, per la maggior parte, al peggioramento dell’ Air Quality Index ed a rendere, quindi, l’aria malsana.

I dati sulla qualità dell'aria Indice di qualità in tempo reale e dati storici

I dati sulla qualità dell’aria vengono raccolti, in ogni Paese, dalle Agenzie per la Protezione Ambientale tramite apposite stazioni di monitoraggio. Uno dei principali progetti che si occupa di aggregare i dati mondiali e presentare una mappa unica sulla qualità dell’aria è il World Air Quality Index. (WAQI)

Nell’ambito del progetto WAQI sono state integrate più di 15.000 stazioni di monitoraggio di 2.000 Città e 132 Paesi. Per il Lazio la fonte ufficiale utilizzata è ARPA Lazio – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Lazio.

Dati Real Time

I dati real-time sono disponibili sul sito https://aqicn.org/ oppure tramite API. Di seguito un esempio relativo alla stazione di monitoraggio di Cipro (Roma):

L’ Air Quality Index complessivo viene calcolato come il massimo tra i valori dei principali inquinanti, normalizzati sulla scala AQI.

Dati Storici

Il progetto WAQI è sempre stato anche propenso a fornire dati storici sulla qualità dell’aria alle istituzioni e alle organizzazioni che lavorano nell’area della sostenibilità ambientale, del monitoraggio della qualità dell’aria, nonché di studi sanitari ed epidemiologici. Di seguito il link per accedere ai dati storici di una particolare stazione di monitoraggio
https://aqicn.org/data-platform/register/

La qualità dell'aria durante la pandemia Analisi della stazione di monitoraggio di Cipro

Durante la pandemia tutti si sarebbero aspettati un sensibile miglioramento della qualità dell’aria, sopratutto durante il lockdown (09/03/2020 – 15/06/2020).

Ma i dati dicono un’altra cosa.

Analizziamo di seguito i dati storici dell’ Air Quality Index del 2019 e del 2020. E’ stata scelta una visualizzazione in media mobile a 7 giorni per rendere il grafico più leggibile.

  • Durante il mese di Gennaio 2020 si sono riscontrati alti valori dell’ AQI (>100, quindi aria malsana) dovuti ad elevate concentrazioni di PM2.5. Nonostante il blocco del traffico, che ha contribuito a far scendere i valori al di sotto della soglia critica dei 100, i valori sono stati comunque maggiori del 2019.
  • Durante la Fase 1 del lockdown (9 marzo – 3 maggio) non si è registrato un sensibile miglioramento della qualità dell’aria, nonostante il blocco totale delle attività, delle auto e dei trasporti. Anzi ci sono stati dei picchi oltre la quota 50, ad indicare una qualità dell’aria non particolarmente buona. (focus immagine successiva)
Air Quality Index in Fase 1 Lockdown

Ho provato a contattare l’ARPA Lazio per cercare di capire il fenomeno, tramite esempi puntuali, con scarso successo.

Tuttavia, i dati suggeriscono che il problema è molto complesso e non legato direttamente né esclusivamente al traffico automobilistico. Per cui andrebbe affrontato, a livello politico, con una programmazione strutturata di medio-lungo periodo e non con azioni dell’ultimo minuto, come appunto i blocchi del traffico.


Riferimenti:

  1. World Air Quality Index
  2. Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale – Regione Lazio (ARPA Lazio)

Codice Github:

Le fonti e il codice utilizzato sono stati pubblicati al seguente repository: od_airquality

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